Aug 03 2008

Pistorius: le sue protesi

Published by at 4:49 pm under Atletica   2,889 views

Oscar Pistorius è un atleta sudafricano, classe 1986, campione paralimpico sui 200 metri piani ad Atene nel 2004. Questo rappresenta già un risultato entusiasmante per Oscar, ma utilmamente è andato ben oltre: soprannominato “the fastest thing on no legs“, Pistorius è un amputato bilaterale detentore del record del mondo sui 100, 200 e 400 metri piani. Corre grazie a particolari protesi in fibra di carbonio denominate cheetah. Più precisamente gli strumenti di Pistorius sono tradotte come piedi flessibili dall’originale ossur cheetah flex foot e possiedono una caratteristica importante: ad ogni appoggio restituiscono circa il 90% dell’energia trasmessa sulla pista anzichè il 60% come un piede umano.
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Le protesi Cheetah sono prodotte da un’azienda specializzata, la Ossur, che ha quartier generale in Islanda a Reykjavik ed uffici principali in Olanda ed in America. “Improving the people’s mobility” è lo slogan di Ossur, una realtà focalizzata nelle protesi ed ortopedia.

L’immagine proposta qui in alto è relativa alle Cheetah Flex-Sprint III (ne esistono altri modelli in funzione delle necessità atletiche) che si adatta al meglio per simulare il piede preferenziale per lo sprint transtibiale.

Analizzando i dati tecnici di queste protesi è interessante notare i seguenti particolari di cui sono dotate.

Allineamento dinamico: l’abilità fisica e la lunghezza dell’arto residuo portano ad allineamenti differenti. La resa migliore si ottiene con la miglior simmetria raggiungibile dell’andatura. Ciascun atleta ha un suo allineamento ottimale, che è correlato allo stile di corsa personale. Un allineamento ottimale è fondamentale per ridurre il dispendio di energia ed eliminare l’eccesso di tensione dei muscoli e dei legamenti durante la corsa.

Adattamento delle scarpe da atletica: per le prove di atletica leggera solitamente vengono usate scarpe chiodate. In questo caso la suola della scarpa di ricambio può essere attaccata al piede protesico seguendo pochi semplici passi:
• Tagliare l’area della suola in cui sono
posizionati i chiodi (fig. 1).
• Rimuovere la suola interna.
• Attaccare cuoio sul retro della parte così
preparata.
• Carteggiare le superfici (fig. 2).
• Attaccare la parte al piede protesico nell’area di
contatto con il suolo (fig. 3).

Cheetah® è coperto da molteplici numeri di brevetto in tutto il mondo.

Fin dal 2005 Pistorius ha espresso il desiderio di poter correre coi normodotati alle Olimpiadi di Pechino 2008. La IAAF il 13 Gennaio 2008 ha respinto questa richiesta, sostenendo che “un atleta che utilizzi queste protesi ha un vantaggio meccanico dimostrabile (più del 30%) se confrontato con qualcuno che non usi le protesi”.

Un primo successo Pistorius lo ha comunque ottenuto nel Giugno 2007, quando gli organizzatori del Golden Gala di Roma lo hanno ammesso a competere coi normodotati sui 400 metri, dove ha ottenuto il secondo posto del gruppo B.

Il 16 Maggio 2008 Pistorius è stato riammesso alla partecipazione delle Olimpiadi 2008 dal tribunale sportivo. Tra le motivazioni che hanno portato alla riabilitazione si legge che “…Al momento non esistono elementi scientifici sufficienti per dimostrare che Pistorius tragga vantaggio dall’uso delle protesi”. In seguito non ha però realizzato il tempo che permette di partecipare alla manifestazione.

Ci saranno altre occasioni campione !

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