Sep 24 2008

Nike Zoom Victory Spike

Published by at 1:27 am under Atletica   1,335 views

Sul fronte del peso, 100 grammi per una scarpa da atletica è sempre stato ritenuto un obbiettivo irraggiungibile. Quando Michael Johnson si rivolse a Nike, i designer fecero tutto il possibile per eliminare peso dalla sua scarpa e renderla abbastanza leggera per vincere la medaglia d’oro, eppure la sua famosa Gold Shoe pesava 112 grammi. Quella scarpa da corsa, tuttavia, era destinata a essere calzata per non più di 40 secondi da una sola persona, per una singola gara. Sostenere quindi la possibilità di scendere al di sotto di quel peso era una sfida più che ambiziosa, in particolare quando la scarpa doveva essere progettata per i corridori di media e lunga distanza che necessitano di maggior supporto e ammortizzazione dovendola indossare per periodi più lunghi. È proprio da questa sfida che nasce la Nike Zoom Victory Spike.  I ricercatori del Nike Sports Research Lab (NSRL) sapevano che era possibile ottenere una scarpetta così leggera. Avevano solo bisogno degli strumenti giusti per creare una scarpa da corsa che fosse abbastanza forte per supportare specifiche esigenze competitive — per esempio intorno agli angoli di una pista dove i corridori sono soggetti al maggior carico assoluto — ma abbastanza leggera da consentire agli atleti una maggior velocità.



Tom Redding e John Truax, il team Nike che ha lavorato al design e allo sviluppo della Nike Zoom Victory, ha pesato tutti i componenti della scarpa da atletica. E’ stato usato un leggerissimo filo di Vectran, che è più resistente del Kevlar ed è ottenuto da polimeri a cristalli liquidi. I filamenti stessi di Flywire sono ricoperti di pellicola di TPU per evitare qualsiasi intralcio. La pellicola di TPU determina molto del peso della scarpetta, ed è quindi stata ridotta a uno spessore di un paio di micron soltanto. Dove era possibile, ogni parte della scarpa è stata perfezionata per ridurre il peso. Per lo stesso motivo, si è deciso di eliminare la soletta. Invece della soletta in schiuma impiegata nelle tradizionali scarpe da atletica, è stato utilizzato un unico pezzo di leggera pelle scamosciata. Per una calzata ottimale, la scarpa è stata costruita con una cucitura centrale, ma si è poi trovato il modo di eliminare il filo. La scarpa viene sempre cucita al centro, ma adottando una soluzione più diffusa in chirurgia, un filo solubile in acqua. Adesso, in fabbrica, appena prima dell’inserimento della soletta scamosciata e dell’inscatolamento, la Zoom Victory viene sfregata con una spazzola bagnata per dissolvere il filo. Questo procedimento elimina circa 1,2 grammi.   L’innovazione finale che John e Tom hanno incorporato è un foro nel tallone. “Non ci serviva un rinforzo per il tallone, che probabilmente pesa cinque o sei grammi,” spiega Tom. Hanno creato una saldatura intorno al bordo e l’hanno forata per esporre il piede. Inizialmente, gli atleti hanno avvertito un certo disagio, ma in realtà il foro permette alla Zoom Victory di aderire perfettamente al tallone, creando una calzata quasi personalizzata ed evitando ogni scivolamento.  Alan Webb, atleta americano specializzato sulla distanza del miglio, è stato il primo a testare la Nike Zoom Victory, più di un anno fa. L’ha indossata al Prefontaine Classic e ha vinto, e ha registrato un tempo di 3:30 in Europa battendo il campione russo. Vedendo questa serie vincente, anche Bernard Legat ha voluto provare la Nike Zoom Victory. Hanno corso entrambi con una versione completamente bianca della scarpetta in modo che non si potesse vedere la tecnologia Flywire. Bernard ha inaugurato la Nike Zoom Victory ai Campionati Mondiali di Osaka dove ha vinto i 1500 e 5000 metri.   Sempre a Osaka appena prima dei 10.000 metri, Kara Goucher ha ricevuto un paio di Zoom Victory da provare. Nessuno si aspettava che le calzasse in gara. Invece lo ha fatto e ha ottenenuto risultati notevoli. JPG - 120x90Quella dei 10.000 metri è una gara contro la distrazione. Nei venticinque giri di pista e mezzo, gli atleti si ritrovano spesso focalizzati sul più piccolo particolare che possa infastidirli. Ma per una volta, Kara non è stata distratta dalle scarpe. Solo alla fine si è resa conto di non averci pensato neanche una volta e ha guadagnato un bronzo. Jay Meschter, creatore della tecnologia Flywire riassume così i successi della Nike Zoom Victory: “Riesce anche a darmi quel qualcosa di sfuggente, voglio che la soletta sia proprio attaccata alla pianta del piede e dimenticarmi la scarpa. Permette una meravigliosa libertà di movimento, ma al tempo stesso ti dà massima aderenza.”

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One response so far

One Response to “Nike Zoom Victory Spike”

  1. Darioon 24 Sep 2008 at 10:33 pm

    che figata queste scarpette!!!!
    qualcuno di voi le ha provate?
    sono così leggere e performanti veramente?
    comunque me le compro..
    ciao