Oct 02 2008

Nike Flywire

Published by at 7:24 am under Atletica   1,228 views

Immagina una scarpa sottile come la carta, non più spessa di due micron, il cui unico sostegno sia costituito dai fili. Si tratta della rivoluzionaria tecnologia Flywire. I filati ad alta resistenza funzionano come i cavi di un ponte sospeso, fornendo un sostegno tecnologico esattamente nei punti in cui il piede lo richiede. Grazie a Flywire, Nike ha realizzato le calzature più leggere e più robuste della sua storia e ha ridotto al minimo indispensabile la quantità di materiale necessario per fabbricare la tomaia. Grazie a questa innovazione ora i chiodi pesano meno di 100 grammi: un peso mai raggiunto prima, che però non pregiudica né la durata né l’integrità e il sostegno.
Sei anni e mezzo fa, tutto ciò che Jay Meschter, Innovation Director di “Innovation Kitchen” Nike, aveva a disposizione per inventare le calzature Flywire era una forma da scarpe (lo stampo con cui si costruiscono le scarpe) con i chiodi e i lacci situati soltanto nei punti chiave, punti in cui il piede ha bisogno di sostegno. Il modello ricordava la string-art degli anni Settanta, ma racchiudeva un mondo inesplorato di possibilità. Questo concetto di prodotto aveva la potenzialità di rivoluzionare il modo di costruire le scarpe.

La creazione di uno scheletro o intelaiatura fatta di fibre tecnologiche strategicamente situate in modo da tenere fermo il piede, ribaltava completamente i concetti stabiliti nel settore della produzione delle calzature sportive, che fino ad allora si basava sull’aggiunta di materiale alla scarpa per ottenere un maggiore sostegno. L’Innovation Kitchen era consapevole delle possibilità racchiuse nella nuova tecnologia, ma trasformarla in prodotto era difficile e costoso. Il progetto restò quindi congelato fino a quando Jay e il suo team non riuscirono a trovare i macchinari e i processi adatti a trasformare la tecnologia in prodotto.
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Un paio d’anni dopo, Jay trovò la risposta davanti ai suoi occhi nello showroom Nike: una semplice macchina da ricamo. Il ricamo era il modo per costruire le calzature Flywire. In teoria l’ago della macchina può alzarsi e muoversi in qualsiasi direzione. Ovviamente non era così semplice. Per poter ottenere le prestazioni di cui aveva bisogno Jay, la macchina dovette essere trasformata e riprogrammata.
Provvedendo alla radicale riduzione del peso, la tecnologia Flywire mette fine all’uso degli strati di materiale aggiunto per creare sostegno, che producevano soltanto un aumento del peso e una diminuzione della flessibilità.

All’inizio del processo il team cominciò a lavorare con gli esperti di biomeccanica del Laboratorio di Ricerca Sportiva Nike (NSRL). Con un rotolo di nastro isolante color argento, fasciarono i piedi dei designer. Jeff Pisciotta, ricercatore del laboratorio, era sempre stato affascinato dall’idea di creare un legamento supplementare che facilitasse il movimento. I legamenti guidano le articolazioni nella direzione giusta. “Abbiamo avvolto il piede con il nastro fino al tallone per procurare stabilità laterale. Con questo accorgimento e un po’ di anatomia siamo riusciti a posizionare le fibre Flywire nei punti giusti” spiega.

Un posizionamento così preciso dei filamenti Flywire significa che la tomaia diventa quasi come una seconda pelle. Il tessuto serve soltanto ad evitare i sassi e lo sporco. Tutto il sostegno proviene dai filati. La nuova scarpa fornisce finalmente la soluzione a quello che sino a quel momento era stato un problema irrisolvibile: lo slittamento.

Quando si corre o si cammina il piede scivola all’interno della scarpa ad ogni passo per poi spostarsi nuovamente indietro anche solo di un millimetro, millimetri che nel corso di una gara però si accumulano. Calcolando che un atleta abbia una falcata di un metro, su 1.000 metri potrebbe potenzialmente risparmiarne una intera al suo arrivo alla linea del traguardo: non è poco, se si pensa che la differenza tra il primo e il terzo posto spesso è molto meno di un metro.

“Flywire rende reale quell’inafferrabile concetto della suola attaccata alla pianta del piede, facendo dimenticare indossare la scarpa,” dice Meschter. Inoltre fa sì che Nike sia ancora più vicina a uno dei sogni di Bill Bowerman. Quando faceva l’allenatore, diceva che la scarpa chiodata ideale sarebbe stata un chiodo attraverso il piede. Con Flywire non si arriva a questo estremo ma è la scarpa che più di ogni altra nella storia si avvicina all’idea di applicare una suola chiodata direttamente alla pianta del piede. Con Nike Zoom Victory Spike, Nike Zoom Victory + e Nike Hyperdunk, la tecnologia debutta nell’atletica leggera e nel basket.

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One Response to “Nike Flywire”

  1. [...] la prima colorway, ovvero bianco/ rosso, sono fatte di morbido suede e di un traslucente materiale flywire, con un pattern a griglia molto accattivante. Purtroppo non si sà ancora niente sulla data [...]