Aug 03 2009

Nike: tecnologia Lunar Foam

Published by at 10:13 pm under Atletica   813 views

lunarfoamCreare una scarpa leggera solitamente significa sacrificare la stabilità o l’ammortizzazione. La calzatura potrebbe diventare talmente leggera da non essere più sostenibile. La missione di Nike è trovare risposte innovative alle esigenze degli atleti e questa ossessione ha portato a una inesauribile ricerca di nuove soluzioni per i vecchi problemi. La scarpa da corsa definitiva dovrebbe avere tutto: ammortizzazione, stabilità e leggerezza. Lunar Foam ha trasformato questo sogno in realtà. Ci sono voluti quasi quattro anni per perfezionare tutte e tre le caratteristiche, ma si potrebbe dire che Lunar Foam sia nata 36 anni fa.

Facciamo un salto indietro nel 1971, quando Geoff Hollister, uno dei primi impiegati Nike, pronunciò una fatidica frase. Provò uno dei primi prototipi della suola Waffle di Bill Bowerman e disse: “Era come correre sui cuscini.” Nel 2004 il designer Kevin Hoffer lesse la citazione e decise di provare a ricreare quella sensazione, che sarebbe stata rivoluzionaria. Ispirandosi a quella frase, pensò alla Moon Shoe, la prima scarpa con suola Waffle e usata per la prima volta nel 1972 durante le prove di maratona. Partendo da qui Kevin passò a studiare il vero atterraggio sulla luna, osservando immagini degli astronauti che saltellavano sulla luna come su un soffice pan di spagna. Così intuì esattamente qual era la sensazione che stava cercando per l’ammortizzazione della scarpa. L’unico problema era riuscire a trovarla.

Il punto chiave dell’ammortizzazione è quello che i designer Nike definiscono “neutro”. Nessun rimbalzo, nessun contraccolpo, nessun ritorno di energia all’atleta. L’ammortizzazione semplicemente assorbe, senza conseguenze per il passo successivo. E’ come correre sullo strato di schiuma in poliestere espanso Styrofoam. Kevin si rivolse al dipartimento Nike Advanced Materials Research e all’industria aerospaziale per trovare il materiale giusto. Basandosi su ricerche interne, la soluzione più adatta sembrò essere una schiuma sviluppata dalla NASA, una schiuma dotata di elasticità ed estremamente leggera. “Sembrava come un pan di spagna elastico”, ricorda Hoffer. “Era la sensazione che stavamo cercando: superleggera e soffice, ma reattiva.”

Prima di poterla applicare alle scarpe da corsa, però, i designer dovevano risolvere i problemi intrinseci di questo nuovo materiale. Era molto caro e quasi impossibile da lavorare. Si deteriorava con la luce, l’aria e l’acqua, perciò doveva essere rivestito con un altro materiale. Aveva anche una tendenza al restringimento. Quando veniva colato nello stampo, doveva essere congelato per poterne mantenere la forma. Nel periodo in cui Kevin e il team AMR sperimentavano questa schiuma, i congelatori Nike erano colmi di coni di spuma simili a coni gelato e difficilmente riconducibili a una produzione su vasta scala. La formula del composto fu adattata per renderlo più stabile. Poi Kevin trovò il materiale giusto con cui ricoprirla: Phylon, con una suola Waffle di gomma per ricollegarsi all’ispirazione lunare originaria. La Lunar Foam fu quindi applicata alla LunaRacer, una scarpa da corsa da lunga distanza.

I primi esemplari ebbero un enorme successo. I corridori che provarono i prototipi ne richiesero subito altre paia perché l’ammortizzazione era buona, estremamente leggera e reattiva. Coloro che la provarono riportarono risultati incredibili. Nei test sulla pressione nella piattaforma il team di ricerca riscontrò che con Lunar Foam il carico di pressione era ben distribuito lungo tutta la pianta del piede. La spuma è soffice e distribuisce la pressione in modo uniforme, così gli atleti non devono sostenere tutto il peso in un unico punto. Questa caratteristica protegge le fragili ossa del piede e Lunar Foam rende il piede meno affaticato anche dopo una lunga corsa. Il tempo di recupero è più breve. Gli atleti che avevano provato la nuova tecnologia riferirono ai ricercatori Nike che mentre correvano avevano più energia e che Lunar Foam li stimolava a voler uscire fuori e correre – forse il miglior voto di fiducia per una nuova piattaforma ammortizzante.

Adesso, oltre a LunaRacer, Lunar Foam è stata applicata anche a Nike LunarTrainer, una scarpa da corsa per l’allenamento quotidiano, a Nike Hyperdunk, la scarpa Nike da basket più leggera, e a Nike Zoom Court Luna, che pesa la metà di una normale scarpa da tennis.

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