Aug 29 2009
Occhiali Rudy Project nel Deserto del Namib
Arido da oltre 50 milioni di anni, conosciuto per essere tra i più antichi del mondo, il deserto del Namib è stato lo scenario di un’impresa estrema, che ha visto protagonista il celebre maratoneta Derek Kwik. Noto per essere l’unico uomo cinese al mondo ad aver portato a termine la 4 Deserts, la competizione di corsa a piedi che prevede l’attraversamento in totale autosufficienza dei deserti di Cina, Cile, Egitto e Antartide, Kwik ha scelto di indossare le lenti ImpactX di Rudy Project anche per affrontare quest’ultima memorabile gara.
68 ore di corsa spalmate su 7 lunghissimi giorni per un totale di 250 chilometri, in un percorso che ha preso il via dal
Fish River Canyon, un’impressionante gola che per dimensioni è seconda solo al Grand Canyon, e si è snodato attraverso un mare di dune dal caratteristico colore rosso, le più alte del mondo (toccano anche i 300 metri di altezza), arrivando fino all’oceano Atlantico.
Tappa dopo tappa, difficoltà dopo difficoltà, l’escursionista ha intervallato l’uso di tre occhiali Rudy Project: Zyon, in grado di riparare gli occhi dal vento e dai granelli di sabbia grazie agli scudi laterali, Guardyan, dotati di una contromontatura robusta ma estremamente leggera e ventilata e quindi perfetti nelle condizioni atmosferiche più estreme, EkynoxSX modello particolarmente avvolgente e confortevole.
Costante invece la presenza delle lenti ImpactX fotocromatiche, garanzia di eccellenza e indistruttibilità, che hanno assicurato una visione nitida e permesso di gestire al meglio qualsiasi cambiamento climatico del deserto del Namib: le nebbie mattutine, i venti secchi che soffiano da sud-ovest, la luce accecante del sole.
«Sono un affezionato degli occhiali Rudy Project, li indosso dal 2002 perché ritengo che siano i migliori- afferma Derek Kwik e spiega- Li apprezzo molto per l’affidabilità e le eccezionali performance tecniche. Li utilizzo in tutte le mie competizioni estreme: dai deserti africani, dove le temperature arrivano ai 50°C, fino alle gelide distese del Polo Sud, dove i venti sfiorano i 111 Kmh. – E conclude- Sono senza dubbio i miei più fedeli compagni di viaggio».
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