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	<title>Tecnologia per lo Sport &#187; Volo</title>
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	<description>SPORT TECHNOLOGY BEYOND THE LIMITS</description>
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<title>Tecnologia per lo Sport</title>
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		<item>
		<title>F30 BRIO: la tecnologia al servizio degli ultraleggeri</title>
		<link>http://www.sportechblog.com/2010/03/f30-brio-la-tecnologia-al-servizio-degli-ultraleggeri/</link>
		<comments>http://www.sportechblog.com/2010/03/f30-brio-la-tecnologia-al-servizio-degli-ultraleggeri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volo]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo avuto l&#8217;opportunità di visitare lo stabilimento produttivo del nuovissimo Ultraleggero F30 Brio presso la Golden Car di Caramagna Piemonte. Progettato dal famoso Ing. Stelio Frati, il velivolo si presenta al top della tecnologia e design nel settore degli aerei ultraleggeri certificati. La Golder Car, azienda specializzata nella produzione di scocche e accessori per auto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2010/03/reviewico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3747" title="reviewico" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2010/03/reviewico.jpg" alt="" width="60" height="85" /></a>Abbiamo avuto l&#8217;opportunità di visitare lo stabilimento produttivo del nuovissimo Ultraleggero <strong>F30 Brio</strong> presso la <strong>Golden Car</strong> di Caramagna Piemonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Progettato dal famoso <strong>Ing. Stelio Frati</strong>, il velivolo si presenta al top della tecnologia e design nel settore degli aerei ultraleggeri certificati.<a href="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2010/03/f30v1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3741" title="f30v1" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2010/03/f30v1.jpg" alt="" width="480" height="187" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La Golder Car, azienda specializzata nella produzione di scocche e accessori per auto di lusso, ha avviato la <strong>divisione aeronautica</strong> per sfruttare le competenze distintive possedute al proprio interno e diversificarsi sul mercato degli ultraleggeri.</p>
<p style="text-align: justify;">Silvio, il test pilot dell&#8217;F30, ci mostra l&#8217;intero processo produttivo interamente industrializzato: partiamo dall&#8217;inventory di tutti i particolari (dalla fusoliera all&#8217;ultimo rivetto utilizzato) che sono mantenuti su sistemi <strong>software CAD</strong> fino agli stampi e <span id="more-3737"></span>attrezzaggi sempre realizzati internamente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attenzione per i particolari è elevatissima: tutti i pezzi sono montati su strumentazione di precisione secondo il progetto dell’ Ing. Frati. Entriamo nel cuore del centro di produzione dove conosciamo il titolare dello stabilimento, che ci illustra la cura minuziosa nell&#8217;assemblaggio dei pezzi e soprattutto le soluzioni ottimali individuate per garantire la <strong>massima sicurezza del velivolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La scocca dell&#8217;aereo è interamente realizzata in <strong>alluminio</strong>. Le ali sono costituite da un <strong>unico blocco</strong> connesso con un montante che ha superato brillantemente i test di resistenza fino a <strong>6g</strong>. Silvio ci mostra nel cortile un&#8217;ala completamente distrutta dai test di resistenza. Il profilo dell&#8217;ala è impressionante per le lastre di alluminio che ne compongono l&#8217;intera lunghezza senza interruzioni o giunte di sorta.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo in mano alcuni particolari, tra cui il <strong>carrello</strong>: sono interamente in <strong>lega di titanio</strong> per minimizzarne l&#8217;impatto sul peso. Molto bella la soluzione utilizzata per il <strong>serbatoio</strong>: rigorosamente <strong>anti scoppio</strong> è inserito in un apposito cestello con le migliori caratteristiche di sicurezza presenti sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2010/03/f30v2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3744" title="f30v2" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2010/03/f30v2.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a>Anche l&#8217;impianto elettrico segue la stessa cura utilizzando materiali esclusivamente aeronautici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>pannello dei comandi</strong> è un gioiellino montato anch&#8217;esso su un <strong>castello motore in lega di Titanio</strong> che può ospitare sia strumenti analogici che <strong>glasscockpit</strong> in configurazione deck a piacimento dei clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motore previsto inizialmente è il robusto e collaudato <strong>Rotax 100</strong>: una certezza in questo settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Le prove in volo evidenziano un ottimo mix di brio (come dice il nome stesso) che offre la possibilità di utilizzare il velivolo anche per i piloti più esigenti, insieme ad enorme <strong>stabilità del mezzo</strong> capace di recuperare facilmente l&#8217;assetto anche a fronte di manovre quali <strong>stalli e viti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il velivolo sarà verniciabile in forno direttamente presso lo stabilimento produttivo oppure a discrezione degli acquirenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Golden Car consegna il velivolo collaudato e corredato dei <strong>manuali di volo</strong>, <strong>manutenzione e checklist</strong>, mentre a Marzo si aprirà la pratica per l’ottenimento della certificazione tedesca.</p>
<table style="height: 60px; width: 468px; text-align: justify;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
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		<title>Skymajor di Rudy Project</title>
		<link>http://www.sportechblog.com/2009/10/skymajor-di-rudy-project/</link>
		<comments>http://www.sportechblog.com/2009/10/skymajor-di-rudy-project/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 06:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Extreme]]></category>
		<category><![CDATA[Volo]]></category>
		<category><![CDATA[occhiali da sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Protagonista dello sport a 360° in tutto il mondo, Rudy Project raggiunge ora anche il cielo con il Pioneer Team. Sfrecciare tra le nuvole compiendo acrobazie mozzafiato e incredibili evoluzioni è il sogno di ogni tempo e ogni luogo, ma per la straordinaria formazione di piloti tutta italiana, è all’ordine del giorno. Il Pioneer Team [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Protagonista dello sport a 360° in tutto il mondo, Rudy Project raggiunge ora anche il cielo con il Pioneer Team. Sfrecciare tra le nuvole compiendo acrobazie mozzafiato e incredibili evoluzioni è il sogno di ogni tempo e ogni luogo, ma per la straordinaria formazione di piloti tutta italiana, è all’ordine del giorno.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3348" title="zoom_09-09-42skymajor" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/10/zoom_09-09-42skymajor.jpg" alt="zoom_09-09-42skymajor" width="410" height="192" />Il Pioneer Team ha raggiunto in pochi anni i cieli di mezzo mondo facendosi apprezzare da appassionati ed esperti del settore per il singolare repertorio delle evoluzioni e per la rara precisione dei piloti; un’eccellenza tutta made in Italy che va di pari passo a quella degli occhiali <span id="more-3347"></span></p>
<table style="height: 600px; width: 120px;" border="0" align="right">
<tbody>
<tr>
<td><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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</tr>
</tbody>
</table>
<p>Rudy Project, ormai sinonimo di qualità estrema e in qualsiasi disciplina sportiva.</p>
<p>I quattro campioni dell’aria incantano il pubblico con il susseguirsi di sorprendenti figure acrobatiche guidate dalla musica che scandisce ogni movimento: una vera e propria danza sincronizzata che tiene tutti col fiato sospeso. Tra fumogeni colorati e affascinanti effetti pirotecnici, il team dà continuamente prova di grande professionalità e altissima precisione: in pochi attimi la velocità di volo raggiunge i 300 Km/h e i piloti sono chiamati a effettuare manovre rischiose e virate improvvise che richiedono la massima concentrazione e una visione estremamente nitida. Per questa ragione sono stati scelti gli occhiali Skymajor di Rudy Project, modello aviator con le celebri lenti a goccia, selezionati per l’assoluto comfort visivo e la calzata senza pari grazie al nasello e ai terminali delle aste completamente regolabili.</p>
<p><strong>Skymajor</strong></p>
<p>Lo SKYMAJOR™ propone la nostra nuova asta Gravity™ montata su un telaio neoclassico; terminali adattabili a 360° in Megol® e aste con cerniere flex flessibili per offrirvi una calzata perfetta, come il nasello in silicone regolabile , opzionali le esclusive lenti ImpactX™ fotocromatiche polarizzate. Lo SkyMajor™ assicurerà tutti i giorni l‘eleganza per Lei e per Lui: quando lo stile incontra funzionalità e comfort.</p>
<p><em>RP-D-Centered</em>: Insuperabile acutezza visiva. Alte prestazioni nella visione<br />
<em>Flax Hinge</em>: Massimo Comfort. Vestibilità morbida. Nasello regolabile<br />
<em>Confort totale:</em> Antiappannamento, non scivola.<br />
<em>T-Lock</em>: Sistema di bloccaggio antiscivolo del terminale.<br />
<em>Aste regolabili</em>: Confortevole. Impedisce alla montatura di pizzicare.</p>
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		<title>SKINS</title>
		<link>http://www.sportechblog.com/2009/05/skins/</link>
		<comments>http://www.sportechblog.com/2009/05/skins/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volo]]></category>
		<category><![CDATA[skins]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio scientifico condotto dai ricercatori australiani Melissa Hagan e Stephen Lambert ha dimostrato che durante un lungo volo aereo indossando capi a compressione muscolare graduata, si ottengono rilevanti benefici. Primo fra tutti la riduzione del gonfiore negli arti inferiori grazie ad un incremento della circolazione sanguigna. Inoltre dallo studio pubblicato dal Medical Journal of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-2674" title="nuova-immagine-6" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/05/nuova-immagine-6.bmp" alt="nuova-immagine-6" />Uno studio scientifico condotto dai ricercatori australiani Melissa Hagan e Stephen Lambert ha dimostrato che durante un lungo volo aereo indossando capi a compressione muscolare graduata, si ottengono rilevanti benefici. Primo fra tutti la riduzione del gonfiore negli arti inferiori grazie ad un incremento della circolazione sanguigna. Inoltre dallo studio pubblicato dal Medical Journal of Australia, emerge che anche il livello di attenzione migliora del 13% così come quello della concentrazione (pari al 12%). SKINS, il brand che ha fatto della compressione muscolare graduata il proprio cavallo di battaglia, ha affiancato alle linee dedicate alle discipline sportive, una gamma di prodotti studiati specificatamente per chi viaggia spesso, sia per lavoro che per vacanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi viaggia spesso per lavoro conosce molto bene certi problemi che sorgono a causa di posizioni forzate e innaturali da tenere in aereo o, più in generale, la stanchezza dovuta a lunghe trasferte in treno o alla guida della propria autovettura. Caviglie gonfie, gambe pesanti, sonno inquieto, affaticamento diffuso e calo di attenzione sono solo alcuni dei sintomi che il “viaggiatore” moderno vive sulla propria pelle. Che sia un viaggio di piacere o una lunga trasferta di lavoro, il jet leg è sempre in <span id="more-2665"></span><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--></p>
<p>agguato.<br />
<table style="height: 600px; width: 120px;" border="0" align="right">
<tbody>
<tr>
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</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Per combattere gli effetti secondari che un lungo viaggio può provocare sul corpo di ognuno di noi, SKINS ha messo a punto una specifica linea di abbigliamento in grado di rendere piacevole e più confortevole la trasferta. La soluzione dell’azienda australiana si basa sul principio della <strong>BioAcceleration Technology </strong>ampiamente utilizzato in campo sportivo e che ha trovato applicazione anche nel campo del viaggio e del recupero dopo una intensa attività fisica. Infatti i capi SKINS “lavorano” sulla base della compressione muscolare graduata che crea un incremento della circolazione sanguigna con il conseguente smaltimento dell’acido lattico nei muscoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Come la compressione muscolare graduata dei capi di abbigliamento SKINS possa essere di aiuto al viaggiatore, lo ha dimostrato un recente studio scientifico di due ricercatori universitari. Infatti una ricerca indipendente condotta nel 2006 dai professori Melissa Hagan e Stephen Lambert pubblicata dal <strong>Medical Journal of Australia</strong>, ha messo in luce le qualità dell’abbigliamento SKINS come soluzioni ideali per il viaggio! I due ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di 67 volontari, composto da 23 piloti della linea Quantas e 44 passeggeri, di prestarsi per un test durante un volo aereo superiore alle 9 ore. In questo campione sono stati scelti 50 candidati (età media 43 anni, peso medio 81kg e altezza media di 173 cm) a cui è stato chiesto di indossare un paio di calze SKINS nel volo di andata o in quello di ritorno. Inoltre ai volontari è stato chiesto di misurare prima, durante e al termine del volo la circonferenza della propria caviglia destra e di riportare le informazioni e le relative impressioni soggettive su un apposito questionario.</p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando le risposte di 47 volontari che hanno compilato il questionario (22 piloti e 25 passeggeri), i due ricercatori universitari hanno potuto riscontrare dati estremamente interessanti. Innanzitutto si è potuto notare che grazie a SKINS la circonferenza della caviglia diminuiva in media di 20 millimetri, confermando in modo oggettivo ciò che altri studi indipendenti avevano ipotizzato in precedenza, ovvero che l’abbigliamento a compressione muscolare riduce il gonfiore e facilita la circolazione. Inoltre, i volontari hanno notato una diminuzione del dolore delle gambe (stimato in 60%) con un incremento del livello di attenzione (pari al 13%) e della concentrazione (pari al 12%).</p>
<p style="text-align: justify;">Chi può beneficiare dell’abbigliamento SKINS? Certamente chi viaggia per lavoro che, molto spesso, al termine del volo aereo ha una riunione importante a cui andare riposato e soprattutto concentrato. Ma anche chi viaggia per diporto pu ò trarre beneficio, perché una volta raggiunta la destinazione del proprio soggiorno non avrà bisogno di una giornata per recuperare energie dopo un viaggio affaticante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori test sono stati condotti dalla Australian Physiotherapy Association (APA) e dalla Australian Therapeutic Goods Administration (ATGA) che hanno certificato l’utilizzo di abbigliamento SKINS anche a scopo terapeutico</p>
<p>Per informazioni al pubblico <a href="http://www.skins.net" target="_blank">www.skins.net</a> (anche in versione italiana)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"> </span></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportechblog.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Flygas: kit professionali per ultraleggeri</title>
		<link>http://www.sportechblog.com/2009/04/flygas-professionisti/</link>
		<comments>http://www.sportechblog.com/2009/04/flygas-professionisti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 08:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppe.sabatino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volo]]></category>

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		<description><![CDATA[A pochi chilometri da Sant’agata Bolognese, Maranello e Bologna rispettivamente sedi di Lamborghini, Ferrari e Ducati, troviamo la sede di Flygas. Flygas è un’azienda specializzata nella realizzazione di KIT assolutamente innovativi per motori aeronautici del mondo ultraleggeri. Flygas ha costruito e brevettato un doppio sistema di alimentazione ad iniezione elettronica che affianca l’ormai collaudato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi chilometri da Sant’agata Bolognese, Maranello e Bologna rispettivamente sedi di Lamborghini, Ferrari e Ducati, troviamo la sede di Flygas.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-2618" title="flygas1" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/04/flygas1.jpg" alt="flygas1" width="320" height="240" />Flygas è un’azienda specializzata nella realizzazione di KIT assolutamente innovativi per motori aeronautici del mondo ultraleggeri.</p>
<p>Flygas ha costruito e brevettato un doppio sistema di alimentazione ad iniezione elettronica che affianca l’ormai collaudato e sicuro impianto a carburatori  garantendo tutti i vantaggi dell’iniezione elettronica.</p>
<p>Come è noto a tutti i piloti l’uso dei carburatori garantisce una soluzione semplice, robusta e ben collaudata. La taratura dell’intero sistema di alimentazione avviene però  mediando la configurazione dei <span id="more-2612"></span>parametri sul cilindro freddo del motore e sulla base di condizioni climatiche e di altitudine medie.</p>
<p>Il pilota si trova poi a dover gestire durante il suo volo l’eventuale smagrimento della miscela dovuto alla quota piuttosto che azionare l’aria calda al carburatore per evitare la formazione del ghiaccio al venturi.</p>
<table style="height: 600px; width: 120px;" border="0" align="left">
<tbody>
<tr>
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</tr>
</tbody>
</table>
<p>L’iniezione è invece in grado di gestire in modo ottimale tutti i parametri che vengono variati elettronicamente istante per istante a garantire sempre il migliore regime in base alle condizioni ambientali, di altitudine, di temperatura etc.<img class="alignright size-full wp-image-2621" title="flygas2" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/04/flygas2.jpg" alt="flygas2" width="318" height="220" /></p>
<p>Per contro l’iniezione è legata all’elettronica che in caso di guasto elettrico fermerebbe inesorabilmente il motore.</p>
<p>Il Kit della Flygas difatto affianca le due tecnologie creando un sistema ridondato che permette oltre che di avvantaggiarsi dall’uso dell’iniezione di poter comunque contare in qualsiasi momento (anche in volo) del tradizionale sistema a carburatori.</p>
<p>I vantaggi dell’adozione di questo kit possono essere così riassunti:</p>
<p>•    Doppio impianto di alimentazione: iniezione elettronica e carburatore\i come elemento di ridondanza<img class="alignright size-full wp-image-2624" title="flygas4" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/04/flygas4.jpg" alt="flygas4" width="262" height="236" /></p>
<p>•    Valvola in fase di brevettazione per passare tra i due tipi di alimentazione. Il passaggio è gestito dal pilota con l’azionamento semplice, rapido ed istintivo di un pulsante</p>
<p>•    Il Sistema di alimentazione originale a carburatori non subisce nessuna modifica. E&#8217; sempre disponibile in caso di problemi.</p>
<p>•    In caso di piantata motore, o qualsiasi altra emergenza, l’ atterraggio avverrà con l’impianto di benzina di 3 bar completamente svuotato di pressione</p>
<p>•    Evita  la formazione di ghiaccio</p>
<p>•    Aumento di potenza durante il periodo invernale, dovuto alla bassa temperatura dell&#8217;aria che non viene più riscaldata</p>
<p>•    Riduce i consumi e aumenta l’autonomia</p>
<p>•    Carburazione regolata in base all&#8217;’altitudine</p>
<p>•    Bancate sempre bilanciate, a prescindere dalla differenza di apertura dei carburatori</p>
<p>•    Possibilità di continuare a volare (al 50% della potenza) anche in caso della rottura  di un cavetto comando di un carburatore.</p>
<p>•    Singoli cilindri perfettamente carburati indipendentemente gli uni  dagli altri</p>
<p>•    Evita  i rischi di trafilamento benzina nell’olio, durante la sosta.</p>
<p>•    Possibilità di creare una riserva di carburante, nel caso di errori  nel rifornimento</p>
<p>•    In inverno maggiore potenza, dovuto alla bassa temperatura dell&#8217;aria che non viene più riscaldata<img class="alignright size-full wp-image-2625" title="flygas5" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/04/flygas5.jpg" alt="flygas5" width="319" height="240" /></p>
<p>Per i motori Rotax 914 turbo , la doppia alimentazione risolve il problema del calo di potenza deciso dalla centralina comando waste-gate, in seguito al frequente superamento della temperatura aria nell’airbox.</p>
<p>Per chi vuole dunque trasformare il proprio motore in un motore a doppia alimentazione Iniezione e carburatori non deve fare altro che equipaggiare il proprio aeroplano con il KIT della Flygas.</p>
<p>Il kit è composto da 13 elementi : 1 centralina elettronica, un cablaggio, 4 iniettori, 1 valvola distributrice, 1 attuattore manuale con swich integrati, 1 sensore pressione assoluta &#8220;MAP&#8221;, 1 regolatore pressione benzina, 2 collettori di aspirazione, tubi e raccordi &#8220;Aeroquipe&#8221; aeronautici, 1 pompa benzina a 3 bar.</p>
<p>Opzionalmente è possibile montare:</p>
<p>•    Doppi swich ridondanti</p>
<p>•    Potenziometro in cabina per variare la carburazione</p>
<p>•    Sonda lambda</p>
<p>•    Sensore posizione farfalla  &#8220;TPS&#8221;</p>
<p>•    Sonde &#8220;k&#8221; per visualizzare temperature allo scarico.</p>
<p>•    Acquisitore dati e cruscotto per controllo dati a distanza.</p>
<p>Per maggiori dettagli potete visitare il sito www.flygas.info o contattare</p>
<p>Flygas</p>
<p>Stefano Gamberini</p>
<p>info@flygas.info</p>
<p>Via luzzo N°4</p>
<p>Maddalena di Cazzano &#8211; Budrio , Bologna , 40054Italy</p>
<p>+39.051.80.72.02</p>
<p><strong>Recensione a cura di Giuseppe Sabatino</strong></p>
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		<title>Bush Flying. Volare liberi e atterrare ovunque *Recensione*</title>
		<link>http://www.sportechblog.com/2009/03/bush-flying-volare-liberi-e-atterrare-ovunque/</link>
		<comments>http://www.sportechblog.com/2009/03/bush-flying-volare-liberi-e-atterrare-ovunque/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 21:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diegos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volo]]></category>

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		<description><![CDATA[Cercando le parole “Bush Flying” su Youtube è possibile accedere a molteplici video che lasciano davvero a bocca aperta su quella che definirei la nuova moda estrema del volo. Per capirne di più abbiamo intervistato Giuseppe Sabatino, pilota  esperto AG (Aviazione Generale) e VDS (Volo Sportivo e da Diporto). Giuseppe, come vengono classificati i piloti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2389" title="bushfly5" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/03/bushfly5.jpg" alt="bushfly5" width="420" height="282" />Cercando le parole “Bush Flying” su Youtube è possibile accedere a molteplici video che lasciano davvero a bocca aperta su quella che definirei la nuova moda estrema del volo.<br />
Per capirne di più abbiamo intervistato<strong> Giuseppe Sabatino</strong>, pilota  esperto <strong>AG</strong> (Aviazione Generale) e <strong>VDS</strong> (Volo Sportivo e da Diporto).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe, come vengono classificati i piloti che si cimentano in questa nuova disciplina ?<br />
</strong>“Bush Pilot è il termine che qualifica un pilota ai comandi di un aeroplano tipicamente dalle caratteristiche STOL (Short Take Off Landing), in grado di atterrare su qualsiasi tipo di terreno.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché Bush ? Immagino non c’entri nulla l’ex presidente degli USA, vero ?<br />
</strong>“Direi proprio di no. Bush è un termine anglosassone che significa <span id="more-2388"></span>cespuglio, radura e i bush pilot sono in grado di atterrare nei letti dei fiumi, sulle pietraie, su campi innevati, sui ghiacciai e in genere su qualsiasi superficie <img class="alignright size-full wp-image-2390" title="bushfly6" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/03/bushfly6.jpg" alt="bushfly6" width="380" height="354" />non preparata. Il bush pilot è un pilota con un allenamento specifico, ma anche il mezzo utilizzato deve essere modificato e trasformato in un bush plane.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le caratteristiche distintive di un aereo predisposto per il Bush Flying ?<br />
</strong>“I bush plane più utilizzati sono degli ultraleggeri bicicli equipaggiati normalmente con gomme appositamente progettate per lo scopo e visibilmente riconoscibili per dimensioni e forma.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da dove proviene la tecnologia inventata per questa nuova “filosofia di volo” ?<br />
</strong>“Sicuramente i leader sono gli Alaskan Bushwheels™: questo è il marchio che identifica le strane gomme  prodotte da un’unica azienda al mondo con sede in Alaska. Si tratta di pneumatici a bassa pressione in grado di massimizzare l’assorbimento dei colpi al suolo preservando il carrello, la fusoliera e il pilota.  La loro pianta larga garantisce la presa su qualsiasi superficie e ne esistono di diverse misure in base alle differenti categorie di aeroplani. Il diametro per un aeroplano in categoria ultraleggero può arrivare fino a 29 pollici (73,66 cm).”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E in Italia ? Dove è possibile praticare il Bush Flying? Esistono dei corsi o strutture specifiche per farlo?<br />
</strong>“In Italia è possibile frequentare, presso alcuni campi volo VDS, stage specifici per il volo in montagna e atterraggi su campi in pendenza preparati e non. Il territorio italiano dispone di zone dove allenarsi con un certo grado di sicurezza, su bellissimi pendii trasformati in campi volo d’alta quota, ma sempre con una certa attenzione al rispetto che la montagna e la natura in genere richiedono.”</p>
<table style="height: 60px; width: 468px; text-align: justify;" border="0">
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		<title>Volare in Mongolfiera&#8230;</title>
		<link>http://www.sportechblog.com/2009/01/volare-in-mongolfiera/</link>
		<comments>http://www.sportechblog.com/2009/01/volare-in-mongolfiera/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 20:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volo]]></category>
		<category><![CDATA[mongolfiere raduno]]></category>
		<category><![CDATA[palloni aerostatici]]></category>

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		<description><![CDATA[Le mongolfiere sono areomobili che per ottenere la forza necessaria a sollevarsi da terra, utilizzano un gas più leggero dell&#8217;aria ovvero Aria calda. La mongolfiera fa parte della categoria degli Aerostati, cioè velivoli che utilizzano gas per sollevarsi. Una volta sollevati in volo, sono trasportati dal vento e non possiedono strumenti direzionali propri. I palloni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="titolo2"><a href="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/01/mongolfiera001.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1607" title="mongolfiera001" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/01/mongolfiera001-300x225.jpg" alt="mongolfiere" width="300" height="225" /></a>Le mongolfiere sono areomobili che per ottenere la forza necessaria a sollevarsi da terra, utilizzano un gas <em>più leggero dell&#8217;aria</em> ovvero Aria calda. La mongolfiera fa parte della categoria degli <strong>Aerostati</strong>, cioè velivoli che utilizzano gas per sollevarsi. Una volta sollevati in volo, sono trasportati dal vento e non possiedono strumenti direzionali propri. I palloni aerostatici (o mongolfiere) sono quindi molto differenti dai dirigibili, parapendio o ultraleggeri, che possiedono invece motori ed eliche in grado di influenzare il percorso del mezzo.</p>
<p class="titolo2">Alla base del <span id="more-1603"></span>funzionamento delle mongolfiere è il ben noto <strong>Principio di Archimede</strong>: come tutti gli areostati il mezzo vola in virtù del fatto che il gas che riempie il pallone è più leggero dell&#8217;aria circostante e questo determina una spinta verso l&#8217;alto.</p>
<p class="titolo2">Tra le soluzioni Tecnologiche a livello mondiale possiamo citare sicuramente il brand <strong>Cameron</strong>, <a href="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/01/nomex-molecola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1611" title="nomex-molecola" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2009/01/nomex-molecola.jpg" alt="molecola nomex" width="200" height="70" /></a>multinazionale storica nel settore: tutti gli areostati Cameron sono equipaggiati con materiale <strong>Nomex</strong>®, <span class="style129"><span class="style130">marchio registrato della <em>DuPont Corporation</em></span></span>, che comprende soluzioni di protezione sviluppate a partire da una famiglia di <strong>fibre aramidiche</strong> altamente resistenti al calore ed alla fiamma. Le proprietà di resistenza di NOMEX® sono intrinseche e permanenti, quindi le sue performance di protezione durano per tutto il ciclo di vita del</p>
<table style="height: 32px;" border="0" width="38" align="right">
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</tr>
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<p>tessuto e sono utilizzate dalla Cameron come materiale principale all&#8217;imboccatura dell&#8217;areostato.  Tra le manifestazioni più importanti in Italia per le mongolfiere vi è il Ferrara Balloons Festival, gigantesco evento turistico alle porte della città di Ferrara ed il raduno dell&#8217;Epifania di Mondovì (Cuneo).<strong> </strong>E&#8217; proprio quest&#8217;ultimo ad avvicinarsi a brevissimo. Il <strong>21-esimo raduno aerostatico internazionale dell&#8217;Epifania 2009</strong> si fregia  	quest&#8217;anno del logo dei <strong>World Air Games</strong>, che si svolgeranno nel mese di giugno fra  	Torino, Avigliana e Mondovì. I <strong>WAG</strong> sono nati per iniziativa della  	Federazione Aeronautica Internazionale, che ha voluto diffondere una  	migliore conoscenza del mondo aeronautico sportivo, creando, in analogia  	allo spirito olimpico, una manifestazione multidisciplinare.  La prima edizione si tenne in Turchia  	nel 1997, la seconda in Spagna nel 2001. Per la terza edizione, quella del  	2009, erano in gara Melbourne, Londra, Mosca, Odense e Torino, che si è  	aggiudicata l’evento grazie anche alla possibilità di organizzare a Mondovì  	le gare aerostatiche. Mondovì è infatti sede dell’unico aeroclub italiano di  	specialità, dispone di un porto aerostatico, di una lunga e duratura  	tradizione di voli in pallone e soprattutto di caratteristiche orografiche e  	meteorologiche che ne fanno un luogo privilegiato per il volo aerostatico.  Nello scorso mese di luglio, in  	occasione del 20° campionato italiano, Mondovì ha ospitato in contemporanea  	il Test Event, vale a dire la prova generale dei Wag, entrambi vinti dal  	monregalese Paolo Bonanno. A giugno arriveranno in città 30 piloti in  	rappresentanza di 30 nazioni, l’élite del volo in pallone, e Mondovì entrerà  	di diritto nell’albo d’oro delle grandi manifestazioni internazionali.  Maggiori informazioni su: <a href="http://www.aeroclubmondovi.it" target="_blank">http://www.aeroclubmondovi.it</a></p>
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		<title>Digifly Leonardo Pro</title>
		<link>http://www.sportechblog.com/2009/01/digifly-leonardo-pro/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diegos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volo]]></category>
		<category><![CDATA[strumentazione di volo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la prima recensione sullo strumento Digifly Cartesio Pro BT uscita il mese scorso andiamo oggi ad analizzare la soluzione Leonardo PRO. Si tratta di uno strumento completo capace di soddisfare anche il pilota più esigente. Dispone di un GPS integrato di ultima generazione, a 20 canali, SIRF III che consente di avere concentrate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="float-left alignleft" src="http://www.digifly.com/images/products/leonardopro1.jpg" alt="Digifly Leonardo" width="150" height="260" />Dopo la prima recensione sullo strumento Digifly Cartesio Pro BT <a href="http://www.sportechblog.com/2008/12/digifly-cartesio-pro-bt/" target="_blank">uscita il mese scorso</a> andiamo oggi ad analizzare la soluzione <strong>Leonardo PRO</strong>.</p>
<p><img class="float-right alignright" src="http://www.digifly.com/images/elements/sirf-logo.jpg" alt="SIRF III GPS Receiver" width="100" height="122" />Si tratta di uno strumento completo capace di soddisfare anche il pilota più esigente. Dispone di un GPS integrato di ultima generazione, a 20 canali,<strong> SIRF III </strong>che consente di avere concentrate in un solo strumento tutte le funzioni. Il Leonardo Pro dispone di un doppio sistema di alimentazione, completamente indipendenti, con batterie al litio. Telemetria con alta velocità di trasmissione dei dati (10 volte/sec).</p>
<p>Tutti i piloti che conoscono già gli strumenti Digifly continuano a sceglierli soprattutto per la sensibilità e la reattività di questi variometri. Tutti gli strumenti Digifly utilizzano la <strong>tecnologia Intellivario</strong>: un sistema rivoluzionario progettato dalla <span id="more-1489"></span>Digifly basato sull’utilizzo di sofisticati filtri digitali.</p>
<table style="height: 32px;" border="0" width="38" align="left">
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</tr>
</tbody>
</table>
<p>Tutte le indicazioni variometriche sono soggette a questi filtri che permettono di ottenere un variometro velocissimo, estremamente accurato (aggiornamenti 20 volte al secondo) ed immune da interferenze radio.</p>
<p><img class="float-right alignright" src="http://www.digifly.com/images/products/proscreens.jpg" alt="Leonardo Pro Screens" width="300" height="165" />La tastiera serigrafata permette a tutti gli utenti, anche a chi non ha ancora utilizzato gli strumenti Digifly, di gestire lo strumento in maniera molto semplice ed intuitiva e di navigare molto velocemente tra le tre schermate e i menu di setup.Lo schermo LCD molto grande permette anche in volo una visualizzazione molto chiara ed immediata dei dati ed il il nuovo altoparlante situato sul guscio frontale, 4 volte più potente, permette di sentire perfettamente i segnali acustici.</p>
<p>Il <strong>Leonardo Pro</strong> dispone di tre schermate principali che sono completamente personalizzabili dal pilota in base alle sue esigenze. Inoltre la funzione software “Intelliflight” si occupa del cambio automatico delle pagine. In base alle condizioni di volo vengono proposte automaticamente le pagine termica o planata.</p>
<p>Il <strong>Leonardo Pro</strong> gestisce inoltre il rivelatore di termica (Thermal sniffer) e la funzione centraggio termica e tutte le informazioni “Speed to fly” utilizzando i dati provenienti dal GPS integrato e dalla sonda anemometria (opzionale) per guidarvi al meglio durante i vostri voli.</p>
<p><img class="float-left alignleft" src="http://www.digifly.com/images/elements/dual-battery.jpg" alt="Dual Battery System" width="55" height="54" />Il <strong>Leonardo  Pro</strong> dispone di un doppio sistema di alimentazione, completamente indipendenti, con batterie al litio. L’ alimentazione principale è data da una batteria al litio interna, ricaricabile, fornita come standard, con un tempo di ricarica di 3 ore. Questo tipo di batteria non ha effetto memoria, quindi può essere ricaricata anche parzialmente ed inoltre ha un tempo di autoscarica molto lenta (superiore ad un anno) e lavora molto bene alle basse temperature. L’autonomia di questa batteria va dalle 30 alle 200 ore in base all’attivazione o meno del modulo GPS</p>
<table style="height: 32px;" border="0" width="38" align="right">
<tbody>
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<p>Il <strong>Leonardo  Pro</strong> dispone di una seconda batteria di backup, non ricaribile da 1,5V AA. Questa batteria è posizionata nel vano porta batteria e può essere sostituita con un’altra analoga. E’ possibile utilizzare anche batterie del tipo AA ricaricabile, ma non sono consigliate in quanto il loro tasso di autoscarica è piuttosto alto (dopo 2 mesi sono completamente scariche ed inutilizzabili). Se viene utilizzata una batteria ricaricabile, non è possibile ricaricarla direttamente dallo strumento, ma è necessario rimuoverla ed effettuare la ricarica tramite carica batterie esterno. L’autonomia di questa batteria di backup va dalle 20 alle 200 ore in base all’attivazione o meno del modulo GPS.</p>
<p>Il <strong>Leonardo Pro</strong> dispone dell’uscita dati telemetria ad alta velocità (10 volte al secondo). Si tratta di una nuova funzione molto potente che invia le informazioni relative al tuo volo in &#8220;tempo reale&#8221; ad apparecchiature esterne, ad esempio Palm, Pocket PC o anche al vostro telefono cellulare tramite cavo seriale / USB. I dati che possono essere inviati a dispositivi esterni, sono ad esempio i dati per la  navigazione per auto, di monitoraggio remoto dei piloti, SMS di allarme, messaggi di allarme per la &#8220;ricerca e salvataggio&#8221;, CompeGPS per Pocket PC, telefoni cellulari e molti altri programmi di analisi del volo in tempo reale in esecuzione su Palm, Pocket PC e cellulare (disponibile gratuitamente su Internet).</p>
<p><img class="float-left alignright" src="http://www.digifly.com/images/products/compegps.jpg" alt="CompeGPS Flight Analysis" width="150" height="169" /><img class="float-right alignleft" src="http://www.digifly.com/images/products/usb-cablesm.jpg" alt="Digifly USB PC Cable" width="100" height="100" />Il Logger recorder multivolo 3D con autostart registra sia i dati GPS che i dati volo e permette di memorizzare fino a 100,000 punti. Tramite la funzione “moviola”, esclusiva Digifly è possibile rivedere sullo schermo il grafico dei voli precedentemente registrati dal logger multivolo che viene riportato sul display dello strumento. E’ possibile il collegamento al PC tramite i cavi, opzionali, seriali o USB. Si possono scaricare i voli memorizzati ed aggiornare lo strumento con le nuove versioni software, rilasciate periodicamente dalla Digifly, gratuitamente, sul proprio sito. E’ prevista inoltre la garanzia di 3 anni.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.sportechblog.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Digifly Cartesio Pro BT</title>
		<link>http://www.sportechblog.com/2008/12/digifly-cartesio-pro-bt/</link>
		<comments>http://www.sportechblog.com/2008/12/digifly-cartesio-pro-bt/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 07:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diegos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Volo]]></category>
		<category><![CDATA[deltaplano]]></category>
		<category><![CDATA[parapendio]]></category>
		<category><![CDATA[strumentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Digifly opera dal 1989 nel settore del volo libero e del volo motore. Arrivata sul mercato in un’epoca dove la strumentazione di volo rasentava la più assoluta improvvisazione si è subito imposta all’attenzione con prodotti all’avanguardia e d’elevato contenuto tecnologico. Ha recentamente introdotto sul mercato 3 nuovi modelli della nuova linea PRO: Cartesio Pro BT [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2008/11/digiflycartesio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1259" title="digiflycartesio" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2008/11/digiflycartesio.jpg" alt="Digifly strumentazione" width="143" height="265" /></a><strong>Digifly</strong> opera dal 1989 nel settore del <strong>volo libero</strong> e del <strong>volo motore</strong>. Arrivata sul mercato in un’epoca dove la strumentazione di volo rasentava la più assoluta improvvisazione si è subito imposta all’attenzione con prodotti all’avanguardia e d’elevato contenuto tecnologico. Ha recentamente introdotto sul mercato 3 nuovi modelli della nuova linea PRO: <strong>Cartesio Pro BT </strong>the <strong>Leonardo Pro</strong> and the <strong>Leonardo Pro BT</strong> che si contraddistinguono per: GPS integrato a 20 canali SiRF III (nei modelli Leonardo), Modulo Bluetooth (nei modelli BT), Telemetria – uscita trasmissione dati ad alta velocià (10  volte/sec), doppio sistema di alimentazione, completamente indipendenti, altoparlante frontale e 4 volte più potente e guscio super resistente (50% metallo, 50% nylon).</p>
<p>Oggi analizziamo nel dettaglio il <strong>Digifly Cartesio Pro BT</strong>:</p>
<p>E’ lo strumento ideale per tutti i piloti che vogliono un partner per la navigazione ed effettuano spostamenti su <span id="more-1258"></span>distanze importanti e dispongono già un GPS.</p>
<p><a href="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2008/11/digimongolia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1289" title="digimongolia" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2008/11/digimongolia-175x300.jpg" alt="" width="175" height="300" /></a>Il <strong>Cartesio Pro BT</strong> dispone di un doppio sistema di alimentazione,  completamente indipendenti, con batterie al litio.</p>
<p>Collegando il Vostro GPS direttamente con un cavo al Cartesio Pro BT è possibile gestire tutti i dati GPS come waypoints competizione e rotte, inclusi la validazione cilindro FAI e start pilon.</p>
<p>Telemetria con alta  velocità di trasmissione dei dati (10 volte/sec) e dispositivo BlueTooth.</p>
<table style="height: 32px;" border="0" width="38" align="right">
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</table>
<p>Tutti i piloti che conoscono già gli strumenti Digifly continuano a sceglierli soprattutto per la sensibilità e la reattività di questi variometri. Tutti gli strumenti Digifly utilizzano la tecnologia “Intellivario”. L’Intellivario è un sistema rivoluzionario progettato dalla Digifly ed è basato sull’utilizzo di sofisticati filtri digitali. Tutte le indicazioni variometriche sono soggette a questi filtri che permettono di ottenere un variometro velocissimo, estremamente accurato (aggiornamenti 20 volte al secondo) ed immune da interferenze radio.</p>
<p>La tastiera serigrafata permette a tutti gli utenti, anche a chi non ha ancora utilizzato gli strumenti Digifly, di gestire lo strumento in maniera molto semplice ed intuitiva e di navigare molto velocemente tra le tre schermate e i menu di setup.Lo schermo LCD molto grande permette anche in volo una visualizzazione molto chiara ed immediata dei dati ed il il nuovo altoparlante situato sul guscio frontale, 4 volte più potente, permette di sentire perfettamente i segnali acustici.</p>
<p><img class="float-right alignleft" src="http://www.digifly.com/images/products/proscreens.jpg" alt="Cartesio Pro BT Screens" width="300" height="165" />Il <strong>Cartesio Pro BT</strong> dispone di tre schermate principali che sono completamente personalizzabili dal pilota in base alle sue esigenze. Inoltre la funzione software “Intelliflight” si occupa del cambio automatico delle pagine. In base alle condizioni di volo vengono proposte automaticamente le pagine termica o planata.</p>
<p>Il <strong>Cartesio  Pro BT</strong> gestisce inoltre il rivelatore di termica (Thermal sniffer) e la funzione centraggio termica e tutte le informazioni “Speed to fly” utilizzando i dati provenienti dal GPS esterno collegato e dalla sonda anemometria (opzionale) per guidarvi al meglio durante i vostri voli.</p>
<p><img class="float-left alignleft" src="http://www.digifly.com/images/elements/dual-battery.jpg" alt="Dual Battery" width="55" height="54" />Il <strong>Cartesio  Pro BT</strong> dispone di un doppio sistema di alimentazione, completamente indipendenti, con batterie al litio. L’ alimentazione principale è data da una batteria al litio interna, ricaricabile, fornita come standard, con un tempo di ricarica di 3 ore. Questo tipo di batteria non ha effetto memoria, quindi può essere ricaricata anche parzialmente ed inoltre ha un tempo di autoscarica molto lenta (superiore ad un anno) e lavora molto bene alle basse temperature. L’autonomia di questa batteria va dalle 50 alle 200 ore in base all’attivazione o meno del modulo BlueTooth.</p>
<p>Il <strong>Cartesio  Pro BT</strong> dispone di una seconda batteria di backup, non ricaribile da 1,5V AA. Questa batteria è posizionata nel vano porta batteria e può essere sostituita con un’altra analoga. E’ possibile utilizzare anche batterie del tipo AA ricaricabile, ma non sono consigliate in quanto il loro tasso di autoscarica è piuttosto alto (dopo 2 mesi sono completamente scariche ed inutilizzabili). Se viene utilizzata una batteria ricaricabile, non è possibile ricaricarla direttamente dallo strumento, ma è necessario rimuoverla ed effettuare la ricarica tramite carica batterie esterno. L’autonomia di questa batteria di backup va dalle 30 alle 200 ore in base all’attivazione o meno del modulo BlueTooth.</p>
<p>Il <strong>Cartesio Pro BT</strong> dispone dell’uscita dati telemetria ad alta velocità (10 volte al secondo). Si tratta di una nuova funzione molto potente che invia le informazioni relative al tuo volo in &#8220;tempo reale&#8221; ad apparecchiature esterne, ad esempio Palm, Pocket PC o anche al vostro telefono cellular,e tramite dispositivo Bluetooth o cavo seriale / USB. I dati che possono essere inviati a dispositivi esterni, sono ad esempio i dati per la  navigazione per auto, di monitoraggio remoto dei piloti, SMS di allarme, messaggi di allarme per la &#8220;ricerca e salvataggio&#8221;, CompeGPS per Pocket PC, telefoni cellulari e molti altri programmi di analisi del volo in tempo reale in esecuzione su Palm, Pocket PC e cellulare (disponibile gratuitamente su Internet).</p>
<p><img class="float-left alignleft" src="http://www.digifly.com/images/products/compegps.jpg" alt="CompeGPS Flight Analysis" width="150" height="169" /><img class="float-right" src="http://www.digifly.com/images/products/bluetooth.gif" alt="Bluetooth" width="166" height="45" />Il Logger recorder multivolo  3D con autostart registra sia i dati GPS che i dati volo e permette di memorizzare fino a 100,000 punti. Tramite la funzione “moviola”, esclusiva Digifly è possibile rivedere sullo schermo il grafico dei voli precedentemente registrati dal logger multivolo che viene riportato sul display dello strumento.</p>
<p><img class="float-right alignleft" src="http://www.digifly.com/images/products/usb-cablesm.jpg" alt="USB cable" width="100" height="100" />E’ possibile il collegamento al PC tramite i cavi, opzionali, seriali o USB. Si possono scaricare i voli memorizzati ed aggiornare lo strumento con le nuove versioni software, rilasciate periodicamente dalla Digifly, gratuitamente, sul proprio sito. E’ prevista inoltre la garanzia di 3 anni.</p>
<p><a href="http://www.sportechblog.com/en/2008/12/digifly-cartesio-pro-bt"><img class="size-medium wp-image-862 alignleft" title="englishflagsmall" src="http://www.sportechblog.com/wp-content/uploads/2008/10/englishflagsmall.jpg" alt="" width="30" height="19" /></a></p>
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