Skechers GOrun RIDE: recensione

Nelle scorse settimane abbiamo avuto l’opportunità di effettuare dei test piuttosto esaustivi con le nuove Skechers GOrun RIDE ultima edizione.
Il package prevede una confezione professionale con lacci bianchi già predisposti sulla calzatura, e un secondo paio di lacci più scuri, per chi preferisce una differente combinazione di colori, oppure semplicemente da tenere come lacci di scorta (sempre utili nelle diverse occasioni).

Abbiamo testato il numero 43 IT (8.5 UK – 9.5 US). La scarpa si presenta decisamente leggera rispetto alle altre calzature da running in commercio, il chè potrebbe far pensare ad un livello di ammortizzamento A1 o A2, ma in realtà le prove sul campo hanno mostrato qualcosa molto vicino ai normali livelli di massimo ammortizzamento (A3).

Per iniziare abbiamo percorso circa 7 Km su percorso decisamente misto, con variazioni di pendenza anche piuttosto significative, su terreno collinare, misto pianeggiante, salite di livello intermedio e discese con cambi di pendenza interessanti.
Abbiamo mantenuto un’andatura discreta, per cercare di emulare il tipico allenamento di un podista amatoriale con un discreto allenamento, quindi un livello accessibile pressochè da chiunque.

Le prime sensazioni sono particolari: la calzatura non ha nulla a che vedere con le tipiche scarpe da Running che si trovano in commercio. Da un lato la tomaia è davvero leggera, con una buona areazione e adattabile ai piedi in maniera pressochè ottimale.
Dall’altra la suola risulta decisamente unica: presenta una curvatura differente rispetto alle altre calzature e una decina di punti dove sono stati posizionati quelli che la Skechers chiama GoImpulse Sensor. I sei frontali sono totalmente indipendenti, mentre i quattro centrali sono collegati da un ulteriore sensore comune.

Lo scopo di questi sensori è creare da un lato appoggi indipendenti su vari punti del piede, dall’altro fornire una risposta all’impulso molto più reattiva.

Alla partenza del nostro giro di prova abbiamo dovuto ricavarci un po’ di tempo per interpretare adeguatamente la falcata: la corsa infatti non segue subito la normale rullata di un corridore, ma risulta più naturale un appoggio neutro del piede, soprattutto con tutta la pianta centrale, per poi spingere di punta se si aumenta la progressione. Il risultato può sembrare un po’ strano all’inizio, ma la riduzione dei traumi da impatto è notevole.

Anche la postura tende a stabilirsi in maniera centrale, man mano che prendiamo confidenza con la calzatura.
Nelle andature lente e pianeggianti occorre abituarsi a muovere adeguatamente tutta la gamba, alzando le ginocchia e portandosi verso un movimento naturale della corsa, con benefici muscolari significativi e soprattutto impatti sulle anche e sulla schiena minimizzati rispetto al solito.

Prendiamo ora la mappa del percorso e analizziamo Kilometro per Kilometro le differenti sensazioni che abbiamo ottenuto. Dopo l’iniziale riscaldamento su tratto pianeggiante, abbiamo iniziato il nostro allenamento vero e proprio percorrendo il primo Kilometro in discesa – anche piuttosto decisa in alcune fasi.

L’appoggio naturare con le Skechers GOrun RIDE si è dimostrato preciso in questa fase. In un primo momento l’impatto sembrava più significativo del dovuto, ma in realtà la calzatura ci ha aiutato ad appoggiare adeguatamente il piede minimizzando gli impatti sul tallone e la schiena.

Un’altra caratteristica che ci ha positivamente impressionato durante la falcata in discesa è stata l’estrema stabilità della scarpa: la senzazione di equilibrio su una scarpa così leggera è significativa, probabilmente dovuto alla struttura dei sensori GoImpulse.

Durante il secondo Kilometro pianeggiante la sensazione di leggerezza è ulteriormente migliorata. Una delle caratteristiche di queste scarpe è la capacità di simultare un appoggio Barefoot, ovvero fornire l’impressione di correre quasi a piedi nudi.

Il terzo Kilometro ha presentato un tratto in salita piuttosto significativo: qui l’impressione è che i runner amatoriali possano trovare il giusto appoggio centrale e quindi maggiore stabilità e spinta rispetto al solito.  Tenere il busto troppo in avanti oppure portare il peso negativamente indietro non è facile con le Skechers Go Run, che quindi ci riportano rapidamente al controllo della stabilità e al mantenimento della corretta postura durante una corsa in pendenza.

La seconda parte del persorso si è dimostrata leggermente più filante, anche se soggetta a variazioni di pendenza.

Caratteristica interessante è il controllo della propercezione, che tipicamente tende a perdere qualità man mano che si macinano Kilometri, soprattutto su percorsi misti, portando il runner a pronare in maniera naturale oppure accentuando difetti nei supinatori.
I nostri Runner hanno un appoggio neutro, tuttavia la sensazione è stata di un mantenimento nell’equilibrio e propercezione, anche quando la stanchezza inizia a farsi sentire – caratteristica certamente rilevante del prodotto.

La suola è completata con del materiale denominato RESALYTE, leggero, confortevole e ottimo per aumentare il livello di ammoratizzamento della calzatura.

In conclusione le Skechers GOrun RIDE sono scarpe da running che possono offrire un buon supporto per gli allenamenti. Non occorre essere dei professionisti per utilizzarle: dopo un’iniziale periodo utile per abituarsi alla corretta postura, offrono una certa soddisfazione, abbinata ad equilibrio, controllo della propercezione e riduzione degli impatti al suolo.

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