22.12.08 – SIGG: BEVO DAL RUBINETTO, SALVO IL PIANETA E RISPARMIO

PROSEGUE LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE VERSO I TEMI AMBIENTALI AVVIATA DA SIGG, L’AZIENDA SVIZZERA DIVENUTA ICONA DELL’ECO-SOSTENIBILITÀ. BERE L’ACQUA DEL RUBINETTO È SALUTARE E RIDUCE NOTEVOLMENTE L’IMPATTO AMBIENTALE. E DAL 2009 SIGG DIVENTA MEMBRO DI “1% FOR THE PLANET” L’ASSOCIAZIONE DELLE AZIENDE CHE DESTINANO L’UNO PER CENTO DEL PROPRIO FATTURATO A PROGETTI IN FAVORE DELL’AMBIENTE.

Che siano tempi difficili, si sa, ma non per questo in momenti di recessione come quelli che stiamo vivendo in questi giorni, l’attenzione verso la salute del pianeta deve venir meno. Molti consumatori cercano di tagliare le spese superflue. I prodotti ecologici sono spesso e ingiustamente considerati molto costosi, SIGG è pronta a sfatare questa erronea convinzione. La domanda che molti si pongono è: ma è possibile risparmiare e allo stesso tempo proteggere l’ambiente? La risposta è sì, si può. Per esempio cambiando le nostre abitudini di consumo: una fra tutte riguarda l’utilizzo che il nostro Paese fa delle bottiglie in plastica.


Si tratta di una anomalia tutta italiana che vedeva nel 2005 un consumo procapite di 188 litri a testa contro i 24 del resto d’Europa (fonte Altroconsumo) e negli ultimi anni il consumo di acqua minerale in bottiglia è incrementato. Ad enfatizzare la singolarità dei dati italiani vi è l’incontrovertibile dato che lo “stivale” vanta un patrimonio idrico estremamente alto con ben 47 miliardi di metri cubi di acqua, e soprattutto una qualità dell’acqua che scorre dal rubinetto che gli acquedotti e i laboratori considerano eccellente. Infatti le Asl hanno rilevato nelle acque potabili italiane una presenza di sodio non molto distante da quello denunciato dalle acque minerali in bottiglia. L’obiezione poi che molte acque hanno il sapore di cloro può essere ben presto superata lasciando “riposare” o decantare l’acqua (in apposito contenitore) per una mezz’ora o purificandola con gli appositi filtri per la depurazione dell’acqua potabile.
E se l’utilizzo dell’acqua del rubinetto è assodato che sia assolutamente consentito, vi è da sottolineare che questa “abitudine” ha un ulteriore risvolto positivo, non solo per il portafoglio delle famiglie italiane ma anche per l’ambiente che ci circonda. I benefici per il pianeta derivanti da una “scelta consapevole” sono numerosi ed evidenti, e vanno dalla riduzione del trasporto su strada al risparmio delle energie necessarie per la produzione di polietilene con il quale si realizzano le bottigliette, oltre alla diminuzione dello smaltimento dei rifiuti.

È per queste ragioni che SIGG, la nota azienda svizzera di bottiglie in alluminio, è diventata il simbolo di una “scelta consapevole” per la salvaguardia della nostra Terra: ogni consumatore può essere protagonista di questa piccola rivoluzione. E così come si chiede ad ognuno di noi di rispettare l’ambiente consumando più acqua potabile che sgorga dal nostro rubinetto, anche l’azienda Svizzera contribuisce direttamente alla battaglia in favore dell’ecologia.

Infatti, negli ultimi due anni SIGG ha donato grosse somme per la tutela dell’ambiente attraverso la propria filiale americana e oggi, al termine di un percorso importante e significativo, l’azienda svizzera è orgogliosa di annunciare che ha ulteriormente incrementato il proprio impegno a favore dell’ambiente. Dal 2009 SIGG sarà membro di “1% For the Planet”, l’organizzazione mondiale che certifica le aziende che destinano l’1% del proprio fatturato a progetti che si battono in favore dell’ambiente.
Ma non è tutto, perché la “scelta consapevole” riguarda anche il packaging e il processo produttivo. A partire dal nuovo anno, infatti, le scatole delle confezioni SIGG (già in carta riciclata)  saranno interamente ridisegnate e razionalizzate, stimando un risparmio nel 2009 di 6 tonnellate di carta. Inoltre sul fronte produttivo, gli ingegneri svizzeri, utilizzano un procedimento di verniciatura esterno basato su polveri i cui scarti vengono interamente riciclati.


“In tutto il mondo la Svizzera viene riconosciuta la nazione più vicina alle problematiche della tutela ambientale” dichiara Steve Wasik, chief executive officer (CEO) di SIGG “e il nostro impegno quotidiano è focalizzato a confermare questa reputazione anche con scelte impegnative: come membri di ‘1% For the Planet’ siamo orgogliosi di fare un eco-donazione per ogni bottiglia SIGG venduta”.

La collezione 2009 di borracce ECO SIGG non aiuta solamente a ridurre un inquinamento non necessario, ma queste bottiglie lanciano anche un messaggio per incoraggiare gli altri a proteggere l’ambiente. “Puoi fare una scelta modaiola e una scelta ecologica in un’unica bottiglia!” commenta Wasik.

CHI È SIGG?
SIGG è la storica azienda svizzera che propone una ricca collezione di bottiglie in alluminio, che in tutto il mondo si stanno affermando come “prodotto culto” delle nuove generazioni, sensibili alla salute propria e della Terra. Leggere, sicure, resistenti, pratiche, divertenti e belle. Tanti i disegni originali e creativi che valorizzano la personalità di chi sceglie una bottiglia per amica. La borraccia SIGG è qualcosa di più di un semplice contenitore di liquidi, testimonia una “scelta consapevole” a favore della salute del proprio corpo e dell’ambiente. Le bottiglie in alluminio riciclabile SIGG rispondono perfettamente a queste due richieste primarie di oggi. Il rivestimento interno, indistruttibile e inalterabile, soddisfa al 100% i requisiti della Food & Drug Administration americana: solo le bottiglie con il marchio SIGG Switzerland Ltd sul fondo sono sinonimo di sicurezza.
www.ecosigg.it

CHI È 1% FOR THE PLANET?

1% For the Planet è un’organizzazione no profit fondata nel 2002 da Yvon Chouinard, il fondatore di “Patagonia” azienda americana di capi per la montagna e l’outdoor. Oggi i membri dell’associazione sono circa 1000 aziende in 30 paesi e sta crescendo velocemente. Fino ad oggi i membri della 1% For the Planet sono stati responsabili di 30 milioni di dollari destinati alla tutela dell’ambiente. La peculiarità di 1% For the Planet è che l’associazione non raccoglie soldi, ma semplicemente “certifica” che effettivamente le aziende destinino l’uno per cento del proprio fatturato in progetti volti alla eco sostenibilità non solo a carattere mondiale, ma anche locale, esattamente intorno al territorio dell’azienda membro.
www.onepercentfortheplanet.org

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